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Con Italia Lavoro più sicurezze per i settecento collaboratori ad alta professionalità

E’ stato firmato da Felsa Cisl e Uil Temp un accordo per le oltre 700 collaborazioni a progetto occupate presso Italia Lavoro, l'ente che si occupa di promozione e gestione di progetti di politiche attive per il lavoro per il Ministero del Welfare.

"Si tratta di un accordo del tutto coerente con la Riforma Fornero - dichiarano Ivan Guizzardi (nella foto) e Magda Maurelli, Segretari Generali di Felsa Cisl e Uil Temp - l’intesa interviene a definire le attività ad alta professionalità ponendo un limite importante all’utilizzo di collaborazioni per mansioni di basso profilo per le quali l’azienda dovrà, d’ora in poi, utilizzare lavoro dipendente".

Non esiste nessuna commistione tra collaborazioni e lavoro dipendente e nella premessa, come prevede la legge, si ricorda che le attività sono svolte senza vincolo di subordinazione, che devono essere riconducibili a uno o più progetti specifici determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore. Stiamo parlando, ad esempio, di attività di monitoraggio e assistenza tecnica a università ed enti territoriali per le quali le alte professionalità impiegate possono anche avere un contratto a progetto in una società moderna e in un mercato del lavoro evoluto.

Il nostro rammarico – continuano Guizzardi e Maurelli - è che il Nidil Cgil si autoescluda pur di non assumersi la responsabilità di tutelare i lavoratori già contrattualmente fragili, è in questo senso che va auspicata l’unitarietà. Il Nidil Cgil, che contesta l’accordo, non ha ancora compreso i cambiamenti del mercato del lavoro ed è in cammino verso l’isola che non c’è”.

Su quest’accordo si sta facendo della disinformazione in modo puramente strumentale”, lamenta con rammarico Alessandro Lotti (nella foto), segretario nazionale Felsa Cisl. E precisa : "Teniamo ad sottolineare che si tratta di un accordo altamente inclusivo, frutto di una vera e propria trattativa; chi cerca di far credere il contrario, e cioè che si tratti di un accordo a perdere per i lavoratori coinvolti, compie un grosso sbaglio".

Il sindacalista si sofferma poi su un altro aspetto previsto dall'accordo: la riapertura del confronto entro ottobre 2012, al fine di riaprire il percorso per la revisione dell’accordo di regolamentazione delle collaborazioni del 2007 firmata peraltro anche da Nidil Cgil, la quale successivamente decise di sfilarsi.

"Non è quindi la prima volta - fa notare Lotti - che ci troviamo davanti a questo atteggiamento. Crediamo che sfilarsi da un accordo sia una scelta legittima, ma non possiamo accettare che venga criticato chi si siede al tavolo e ottiene dei risultati, che è poi il nostro mestiere”.

In mancanza di questo accordo, come viene ribadito, molte delle 700 collaborazioni interessate sarebbero arrivate a scadenza senza nessuna garanzia di prosecuzione.

Conclude il segretario : “Purtroppo ci troviamo a confrontarci con la nascita di un equivoco che va cancellato subito : Non possiamo correre il rischio di confondere la normativa che interessa le alte professionalità presenti in Italia Lavoro con la regolamentazione delle figure che svolgono ‘mansioni operative’, aspetto già ampiamente affrontato dalla Riforma Fornero sul mercato del lavoro. Il nostro obiettivo - aggiunge - è sempre quello di confrontarci con la controparte al tavolo di trattativa, puntando su uno strumento fondamentale che rimane la contrattazione, non è certo  quello di alzare barriere a scapito dei lavoratori che attendono un rinnovo contrattuale”.

Molte questioni restano tuttavia aperte, ed il Sindacato è già all'opera per avviare un confronto costruttivo, in primis su ciò che concerne la revisione dei compensi dei collaboratori ormai fermi da tre anni.

Per ulteriori informazioni :

- Intervista ad Alessandro Lotti, segretario nazionale Felsa Cisl

 

Accordo Sindacale sulle Alte Professionalità tra Sindacati FELSA CISL, UIL TEMP ed Agenzia Italia Lavoro per i Lavoratori Co.Co.Pro.

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