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Ricorso del Governo alla Legge Regionale Toscana

La Corte Costituzionale deciderà il destino degli Ambulanti Toscani

Purtroppo, il governo Monti ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro la Legge della Regione Toscana n. 63 nella parte (Art. 29 bis) che riguarda l’esclusione degli ambulanti dall’applicazione della Direttiva Comunitaria Bolkestein.

L’impugnazione della legge regionale si basa sull’art. 117 della Costituzione, il quale spiega che “... la potestà legislativa è esercitata dallo stato e dalle regioni nel rispetto della costituzione nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali ...” e, il solo stato ha competenza legislativa esclusiva per la tutela della concorrenza. Per cui la regione Toscana avrebbe “invaso” le competenze legislative dello stato e della Comunità Europea.

Oggettivamente vanno valutato gli effetti di questo atto del governo su tutti gli ambulanti non solo toscani. Apparentemente per la Toscana e la categoria, questo atto rappresenta una “Stalingrado”, in quanto si poteva e si doveva prevedere che il governo potesse impugnare la legge (Come aveva già fatto con la legge regionale del Piemonte) cosa che ha fatto perché atto tecnicamente dovuto in quanto la Regione esclude gli ambulanti dalla Bolkestein andando contro una direttiva europea e il suo decreto di esecuzione.

Una domanda sorge spontanea. La regione ha agito superficialmente? Assolutamnete No! Per due ordini di motivi: Il principale è che l’art. 29 bis è a tutti gli effetti un atto politico dovuto, responsabile,cosciente e chiaro di difesa della categoria, in quanto lavoratori e che con le loro 15.000 aziende rappresentano un elemento sociale ed economico importante per la regione.

Quindi è un messaggio forte a tutte le istituzioni politiche nazionali ed europee che prendano coscienza del problema della categoria. La seconda ragione è che l’articolo in questione esclude gli ambulanti dalla Bolkestein “per motivi imperativi d’interesse generale ascrivibili” ai sensi dell’art.8 dello stesso decreto attuativo della Bolkestein e i cosidetti “motivi imperativi” sono fondati, come si è già detto, dal ruolo economico e sociale che svolge la categoria, basti pensare che gli ambulanti toscani rappresentano il 10% di quelli esistenti sul territorio nazionale.

Per cui, il ricorso probabilmente verrà vinto dal governo ma non è un risultato così scontato. Quindi la guerra non è persa, anche perché tutte le Regioni sono compatte a favore della categoria (Ricordiamo che è la Conferenza Stato Regioni che dovrà stabilire i criteri di assegnazione per l’autorizzazione richiesti dalla Bolkestein) e che attualmente, le stesse Regioni, sono in attesa di una risposta da parte dello stato alla richiesta di un rinnovo di tutte le autorizzazioni degli ambulanti per dodici anni e la modifica del comma 5 dell’art. 7 del decreto attuativo inserendo il principio della professionalità che si dovrà desumere in prima istanza dalla anzianità del titolo autorizzatorio.

Inoltre, non è totalmente escluso che sia il Governo che l’Europa escludono gli ambulanti dalla Bolkestein, in quanto le Regioni lo avevano formalmente richiesto all’Esecutivo, ma anche il Parlamento aveva fatto lo stesso con l’ODG 9/4059 del 27 luglio.

Infine, l’emendamento n.63 (dell’ on. Matteo Salvini), del 26 maggio, della Commissione Mercato Interno e Protezione Consumatori, di integrazione alla proposta di risoluzione del parlamento europeo su un commercio al dettaglio più equo ed efficace, che al paragrafo 14 recita : “… Il parlamento europeo prende atto della forte preoccupazione espressa dai venditori ambulanti su aree pubbliche nei confronti della possibilità che la direttiva 2006/123/CE possa essere applicata negli stati membri estendendo il concetto di risorsa naturale anche al suolo pubblico, producendo anche limitazioni temporali alle concessioni per l’esercizio del commercio su aree pubbliche che sarebbero gravemente dannose per l’occupazione, la libertà di scelta dei consumatori e l’esistenza stessa dei tradizionali mercati rionali”.

Concludendo, sarebbe necessario, un ulteriore sforzo dei vertici nazionali della FIVAG e della FeLSA nel compiere un opera di convincimento sia a livello governativo che europeo.

Marco Cigni

Seg. Gen. Felsa Cisl Toscana

 

Regione Toscana : Esclusione Ambulanti dalla Bolkestein. Governo Italiano : Ricorso Corte Costituzionale. Conflitto Istituzionale Regione-Stato.

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